Una decisione che cambia le regole del gioco: la tecnologia del VAR a rischio per ragioni finanziarie e di utilizzo in Liga.
Una ventata di novitĂ potrebbe investire il calcio spagnolo, secondo indiscrezioni sempre piĂ¹ insistenti, la Liga starebbe seriamente considerando di rinunciare all’uso del VAR, la tecnologia di assistenza all’arbitraggio. A rivelarlo è il noto programma radiofonico spagnolo El Larguero. Sorprendentemente, questa decisione non sarebbe motivata da una scelta di principio o da una disillusione riguardo l’efficacia della tecnologia, ma piuttosto da ragioni economiche. Il presidente della Liga, Javier Tebas, avrebbe infatti espresso la sua contrarietĂ a pagare l’onerosa cifra di 3 milioni di euro per l’uso del VAR.
Non è un periodo tranquillo per la Liga. L’ultima giornata di campionato ha lasciato in sospeso diversi verdetti, con molte squadre ancora in lizza per raggiungere i propri obiettivi. Tra queste, spiccano l’Atletico Madrid e l’Espanyol, protagoniste di un incontro pieno di emozioni e controversie.

Una scelta economica piĂ¹ che tecnica
Un pareggio 3-3 ha mantenuto viva la speranza di salvezza per l’Espanyol, attualmente penultima in classifica con 35 punti e a meno tre da Valladolid, Cadiz e Getafe, con ancora due partite da giocare. Un successo avrebbe portato i catalani a 37 punti, a un passo dalla salvezza. Nonostante fossero sotto 3-0, nel secondo tempo sono riusciti a rimontare fino al pareggio finale.
La polemica si è concentrata sul secondo gol di Griezmann, avvenuto al 44′ e soggetto a dubbi interpretativi: non era chiaro se il pallone avesse completamente oltrepassato la linea di porta. Inizialmente, l’arbitro non aveva convalidato il gol, ma è stato poi corretto dal VAR. L’Espanyol ha contestato l’assenza di immagini chiare e definitive, ritenendo quindi il gol ‘illegittimo’, tanto da chiedere l’annullamento e la ripetizione del match. Un tale episodio non fa che alimentare le discussioni sulla possibile decisione della Liga di considerare l’abbandono del VAR per motivi economici.